Day by Day

Sorrise tra le pietre millenarie della via Dolorosa a Gerusalemme.

 

Ci troviamo al santuario dei pensieri.

Sette pietre misteriose 

Sette specchi opachi.

 

Guido è una creatura multiforme, affascinante, spregiudicata e in linea di massima, comunque corretta. È circondato da persone ottimiste e ironiche, anche se hanno patito sofferenze atroci.

Guidino si rifiuta di teorizzare o commentare le sue opere. Non limita la sua creatività è sempre al lavoro. Ci saranno collaborazioni.

T-shirt in gabbia. Lucine bianche d’addobbo. Palma. O’Sole mio. Cafè. Custom. Scritte a mano. Pietre.

Le t-shirt magiche si assaporano.

Atemporali. Uniche. Sono citazioni in tuo aiuto.

Le nuove maglie coniugano disegni di un rassicurante passato con forme e colori di un futuro che trasmette fiducia.

Foto in bianco e nero di periferie di questa città.

Il trionfo del colore arriverà prossimamente.

Valore umano. Guido dispensa consigli.

Le parole sono armi affilatissime, sentenziò il mago mentre ragazzi mangiavano patatine.

Quello che dici torna amplificato.

Guido è un professionista con un occhio poetico che è la sua unica forza narrativa.

Buona sorte. Un ruscello. Evasione.

Guido prende un caffè guardando la strada malfamata e trafficatissima dal suo laboratorio. Partendo da un primo disegno sul muro, l’artista ha finito di decorare tutti gli interni. In un racconto per immagini come animali e piante. Un racconto per immagini sui muri. Una poltrona con sopra una scritta sul muro, incorniciata. A fianco un mobile a due ante con due volti dipinti.

Un angolo, della camera da letto, racconta un mito. Una scritta continua fra due pareti, su un’altra c’è il volto di un toro, su un’altra ancora il profilo di una donna. 

Disegni sulla pelle delle t-shirts come sui muri, lineari come tatuaggi.

Il primo disegno rappresentò un sole, che troneggia sopra il caminetto del salone. 

La modella che oggi indossa la t-shirt è una cholitas metropolitana. HUMAN LAB