ITALO E LUCKYSTAR

Visita l’interno della Terra, e rettificando, con successive purificazioni, troverai la pietra nascosta.

V.I.T.R.I.O.L.

Italo e Luckystar

La città San Giuseppe, un po’ di anni fa.

Siamo un gruppo di amici in giro in macchina per la stazione; cinque ragazzi che si vogliono divertire per forza, come certi italiani, in vacanza per la prima volta all’estero. Piove ed è già la terza volta consecutiva che si fa il giro del piazzale.

Alla guida dell’auto americana il fratello di Andrea. Il bolide è una Mustang di colore marrone scuro a due porte, ruote larghe e quattro luci tonde davanti; proprio lui che guida ha insistito all’autonoleggio per prendere quella. Era appena tornata da un matrimonio; gli altri preferivano un più comodo furgoncino.

Io e Gianvito abbiamo conosciuto il fratello di Andrea il giorno prima della partenza, gli altri sulla vettura sono Andrea e Damiano, che ci ha invitati alla presentazione del suo vino, in un locale di questa città.

È il fratello di Andrea l’artefice di questo week-end, ha organizzato tutto ed ora è il più motivato alla ricerca della coca.

– Oggi al bar, mentre prendevamo il caffè, quel ragazzo ci ha detto che qui la troviamo. – Commenta guidando.

– È scontato! In tutte le città del mondo ci sono i drogati nei parcheggi attorno alla stazione. – Risposi.

Damiano non aveva fatto il viaggio con noi, era già qua a preparare lo stand. Abbiamo bevuto dall’arrivo questa mattina, mangiando assaggini e poi cena con la famiglia di Damiano in un bel ristorante della city.

E ora siamo in giro con una vistosa auto noleggiata dal fratello di Andrea, che giustamente è preoccupato di non essere fermato dalla polizia. Si vede che non è la prima volta che fa certe cose; gli va di farsi due botte in giro per locali sta sera.

Alloggiamo in un residence vicino al mare, che deve essere molto bello nella stagione estiva.

Nigeriane si prostituiscono sotto una pensilina del tram e un po’ più lontano, in un angolo, c’è una ragazza che sembra italiana.

Ci avviciniamo. È una bella punk, bionda tinta, capelli corti rasati su un lato della testa; ha tanti oggetti legati al corpo con lacci e catene. Al collo un ciuccio e un cavatappi, molti bracciali, non sembra una prostituta sfruttata dell’est, le chiediamo se sta lavorando.

All’inizio risponde sicura: – Ciao ragazzi, trenta euro a bocchino. – Poi si gratta il collo.

– Noi veramente cercavamo un po’ di coca. Ci puoi aiutare a trovarla? – azzarda Gianvito.

La bionda ci risponde: – Sentite… io mi devo fare… Chiamo il tipo e ve la faccio portare in roulotte da me. – Risponde meno tranquilla.

– Dai andiamo con questa. – Risponde una voce dall’auto.La facciamo salire dietro, in sei in auto percorriamo poche strade, l’ultima non asfaltata e arriviamo a destinazione. La roulotte vicino a un boschetto e nessuna vettura parcheggiata. Dentro una lucina accesa.

Scendiamo forti del gruppo e entriamo, dentro un tanfo di cane ci assale.

La ragazza, che pochi minuti prima in auto si è presentata come Luckystar, mi sembra ora ancora più giovane, dimostra una ventina di anni, indossa una gonna maculata sopra calze di lana ed esclama:

– Italo esci fuori! –

Da dietro una tenda esce un ragazzo alto e magro, con un ciuffo sugli occhi e un paio di jeans destroyed. Dietro di lui una brandina.

Lucky: – Esci che ho trovato un po’ di soldi per farci. –

E aggiunge: – Per avvisarti quando ho finito mi accendo una sigaretta fuori in veranda. Come al solito. –

Dopo una telefonata ci dice di rilassarci, che li è un posto tranquillo. Ci avvisa che tra poco arriverà lo spacciatore con la coca e ci chiede se abbiamo voglia di fare qualcosa nell’attesa.

Io ipotizzo che Luckystar sia una ragazza di buona famiglia, che i suoi genitori non la sopportano più e penso che lei e il suo ragazzo si amano profondamente, che lei fa pompini per farsi entrambi e che il loro è vero amore, se solo non ci fosse quella merda…

Penso alla campagna buia e silenziosa attorno a questa roulotte, agli alberi e ai passi sul pantano di Italo, che è uscito in silenzio e che ora è seduto da qualche parte la fuori ad aspettare la scintilla di un fiammifero acceso dal suo amore Luckystar.

Un passeggero della Mustang